FM, AUX o Bluetooth: come portare l’audio agli altoparlanti dell’auto

· Redazione Guidaro

È il vero nodo di ogni schermo autonomo per auto, ed è la domanda che andrebbe posta prima dell’acquisto e non dopo: se il display non è collegato agli altoparlanti dell’auto, come fa l’audio ad arrivarci?

Non c’è una risposta migliore in assoluto. Ci sono tre strade, ognuna con un compromesso preciso.

Perché il problema esiste

Un display autonomo come Drive 10 non sostituisce l’autoradio e non si collega all’impianto audio. È il suo pregio: non tocchi nulla dell’auto. Ed è anche la ragione per cui l’audio non passa automaticamente dagli altoparlanti.

Non è un difetto nascosto: è la conseguenza diretta di come funziona.

Strada 1: l’altoparlante integrato

Il display ha un proprio altoparlante. Accendi e senti: zero configurazione.

Va bene per: le indicazioni di navigazione, che sono brevi e non richiedono qualità.
Non va bene per: la musica, e nemmeno per le chiamate in un’auto rumorosa o in autostrada. Un piccolo diffusore in un abitacolo, contro il rumore di rotolamento, perde.

Se ti interessa soprattutto vedere la mappa su uno schermo grande e sentire «fra 200 metri, svolta a destra», questa strada basta.

Strada 2: la trasmissione FM

Il display trasmette l’audio su una frequenza FM. Imposti la stessa frequenza sull’autoradio e l’audio esce dagli altoparlanti dell’auto.

È la soluzione più universale: funziona con qualsiasi auto dotata di una radio FM, cioè praticamente tutte, anche le più datate. Nessun cavo.

Il compromesso: la qualità è quella della radio FM, non di un collegamento diretto. E soprattutto dipende da una frequenza libera.

Come scegliere la frequenza

Questo è il punto che determina se la FM funziona bene o male. Devi trovare una frequenza non occupata da nessuna emittente nella zona in cui guidi. Se scegli una frequenza su cui trasmette una radio, sentirai fruscio o la radio sotto la tua musica.

In pratica: fai scorrere la sintonia dell’autoradio e cerca un punto di puro silenzio. Le estremità della banda sono spesso più libere. Imposta quella frequenza sul display e sull’autoradio.

Nota per chi viaggia: una frequenza libera a Milano può essere occupata a Bologna. Su tragitti lunghi può servire ritoccarla.

Strada 3: il cavo AUX

Se la tua auto ha un ingresso AUX, un cavo collega l’uscita audio del display a quell’ingresso.

È la soluzione con la qualità migliore: collegamento diretto, nessuna interferenza, nessuna frequenza da cercare.

Il compromesso: serve che l’auto abbia l’AUX — e molte auto datate non ce l’hanno, mentre alcune recentissime l’hanno eliminato. E serve un cavo in più sul cruscotto.

Verifica prima di ordinare: l’ingresso AUX è un jack da 3,5 mm, spesso vicino alla presa da 12V o nel bracciolo.

E il Bluetooth verso gli altoparlanti?

Domanda legittima, e la risposta merita chiarezza. Sul Drive 10 il Bluetooth serve a collegare il telefono al display: chiamate in vivavoce e audio dal telefono. Non è un modo per mandare l’audio dal display all’autoradio.

Se la tua autoradio ha il Bluetooth, quella è una connessione tra autoradio e telefono, che è un’altra cosa.

Come scegliere

  • L’auto ha l’AUX? Usa l’AUX. Qualità migliore, zero complicazioni.
  • Non ha l’AUX ma ascolti musica? Trasmissione FM, con una frequenza scelta bene.
  • Ti serve solo la navigazione? L’altoparlante integrato basta.

Una precisazione utile sul Drive 10: l’altoparlante integrato funziona quando la modalità FM è disattivata.

Decidi prima di ordinare: se contavi sull’AUX e l’auto non ce l’ha, meglio scoprirlo adesso. La pagina compatibilità ti guida.

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